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PAPA FRANCESCO TORNA A BARI IL 23 FEBBRAIO 2020

23 Febbraio 2020

Pace nel Mediterraneo, la Cei sceglie Bari per riunire tutti i vescovi

Invitati i presidenti delle Conferenze episcopali dei Paesi costieri, valorizzata anche la presenza dei Vescovi non latini, con gli esponenti delle Chiese orientali, a cui si aggiunge la presenza di Vescovi ortodossi.

 

Bari con la Chiesa cattolica continuerà, nel nome e nel segno di San Nicola, ad essere un «palcoscenico sul mare» internazionale per parlare di pace e riflettere sulle tragedie del Medio Oriente e sul dramma dell’immigrazione, con il problema dei profughi al primo posto. La Conferenza episcopale italiana (Cei), guidata dal cardinale Gualtiero Bassetti, ha programmato a Bari per il mese di novembre dell’anno prossimo, con il «placet» di papa Francesco e della Segreteria di Stato vaticana, un «incontro di riflessione e di spiritualità per la pace nel Mediterraneo» che farà arrivare nel capoluogo pugliese i vescovi dei Paesi affacciati sul grande mare.

Un altro grande evento religioso, ma non solo visto che sono in ballo gravi questioni di politica internazionale, dopo lo storico incontro ecumenico fra papa Francesco e i leader cristiani delle Chiese d’oriente che il 7 luglio scorso si è celebrato fra la Basilica di San Nicola, a Bari Vecchia, e la grande «finestra sul mare» di largo Giannella, la «rotonda» sul lungomare dove i leader religiosi (fra i non italiani spiccava la presenza del Patriarca ortodosso ecumenico Bartolomeo di Costantinopoli) hanno pregato insieme.

«Si è realizzato un sogno» ha commentato il cardinale Bassetti dopo il varo dell’organizzazione del meeting dell’anno prossimo. «È rimasto molto impresso nella mia memoria l’incontro del Papa con tutte le comunità cristiane del Medio Oriente (del 7 luglio scorso – n.d.r.)», ha rivelato Bassetti durante la conferenza stampa sull’argomento, svoltasi presso la sede di Radio Vaticana. «Non ci possono essere sacche, come la Siria che si svuotano completamente», ha denunciato il presidente dei Vescovi italiani, riferendosi alla guerra in corso e alla situazione del Libano, con quattro milioni di abitanti e un milione e 600mila profughi «accolti con sapienza, senza fare campi di concentramento».

«Bisogna garantire il ritorno nella loro patria, quando ci saranno le condizioni», si è augurato il cardinale, che ha elogiato anche l’iniziativa dei corridoi umanitari.

A Bari, ha detto Bassetti, saranno invitati i presidenti delle Conferenze episcopali dei Paesi costieri, ognuno dei quali potrà portare con sé altre due persone. Sarà valorizzata anche la presenza dei Vescovi non latini, con gli esponenti delle Chiese orientali, a cui si aggiunge la presenza di Vescovi ortodossi.

La Conferenza episcopale ha approvato la proposta, presentata sempre dal cardinale Bassetti, di costituire un Comitato scientifico, guidato dallo stesso presidente e coordinato da mons. Antonino Raspanti, per la realizzazione dell’evento, che mons. Francesco Cacucci, Arcivescovo di Bari-Bitonto, si è detto «molto lieto di poter ospitare».

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Data:
23 Febbraio 2020