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Pastorale Giovanile

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La “Pastorale Giovanile” è la proposta educativa che la Comunità Ecclesiale, (Chiesa particolare) sotto la guida del Vescovo fa nei confronti dei propri giovani, perché possano crescere come persone, mature ed equilibrate e, diventando adulti nella fede, rispondere alla propria vocazione nella Chiesa e nel mondo.

Tutte le realtà della Chiesa particolare sono coinvolte secondo le proprie opportunità (comunità parrocchiali e religiose, vicariati, zone, associazioni, movimenti…). Ma se il soggetto principale della PG è la Comunità Ecclesiale, il responsabile ultimo è il Vescovo. Egli stabilisce le linee guida dell’azione pastorale. Nell’adempimento del suo compito, il Vescovo si avvale dell’intervento di alcuni suoi collaboratori e di quello della Commissione diocesana di pastorale giovanile (CDPG).

MEMBRI DELLA COMMISSIONE GIOVANI

Francesco & Cristiana DE TELLIS Cell: 340 0940 085 frenklin526.fdt@gmail.com
Simone LASTILLA  Cell: 327 9559 396

Cari amici di Giovani Barnabiti, speriamo farvi cosa gradita offrendovi una sintesi del documento preparatorio per il prossimo Sinodo dei Vescovi I giovani, la fede e il discernimento vocazionale che si svolgerà a Roma il prossimo ottobre 2018. Il documento preparatorio (con questionario allegato), I giovani, la fede e il discernimento vocazionale, per la XV assemblea…

PREGHIERA DEL SANTO PADRE FRANCESCO PER I GIOVANI IN VISTA DEL SINODO DEI VESCOVI DEL 2018 SUL TEMA:

«I giovani, la fede e il discernimento vocazionale»

Signore Gesù,

la tua Chiesa in cammino verso il Sinodo volge lo sguardo a tutti i giovani del mondo.

Ti preghiamo perché con coraggio prendano in mano la loro vita, mirino alle cose più belle e più profonde e conservino sempre un cuore libero. Accompagnati da guide sagge e generose, aiutali a rispondere alla chiamata che Tu rivolgi a ciascuno di loro, per realizzare il proprio progetto di vita e raggiungere la felicità. Tieni aperto il loro cuore ai grandi sogni e rendili attenti al bene dei fratelli. Come il Discepolo amato, siano anch’essi sotto la Croce per accogliere tua Madre, ricevendola in dono da Te. Siano testimoni della tua Risurrezione e sappiano riconoscerti vivo accanto a loro annunciando con gioia che Tu sei il Signore.

Amen.

Franciscus

Sant’Antonio Maria  Zaccaria,prega per noi,
giovani: il nostro domani!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

EVENTI IN PROGRAMMA PER I GIOVANI ANNO 2016

17 Aprile 2016 Pastorale per i Giovani (Scrutatio)
23 Aprile 2016 Giubileo dei Giovani
30 Aprile 2016 Dopo il giubileo dei ragazzi, la strada da fare
26 Maggio 2016 Giornata Mondiale delle Vocazioni
26 Luglio 2016 Cracovia: Giornata Mondiale della Gioventù
24 Settembre 2016 Missione Giovani

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Venerdì 13.01.2017

Lettera del Santo Padre Francesco

 ai giovani in occasione della presentazione del Documento Preparatorio

della XV Assemblea Generale Ordinaria del Sinodo dei Vescovi

Carissimi giovani,

sono lieto di annunciarvi che nell’ottobre 2018 si celebrerà il Sinodo dei Vescovi sul tema «I giovani, la fede e il discernimento vocazionale». Ho voluto che foste voi al centro dell’attenzione perché vi porto nel cuore. Proprio oggi viene presentato il Documento Preparatorio, che affido anche a voi come “bussola” lungo questo cammino.

Mi vengono in mente le parole che Dio rivolse ad Abramo: «Vattene dalla tua terra, dalla tua parentela e dalla casa di tuo padre, verso la terra che io ti indicherò» (Gen 12,1). Queste parole sono oggi indirizzate anche a voi: sono parole di un Padre che vi invita a “uscire” per lanciarvi verso un futuro non conosciuto ma portatore di sicure realizzazioni, incontro al quale Egli stesso vi accompagna. Vi invito ad ascoltare la voce di Dio che risuona nei vostri cuori attraverso il soffio dello Spirito Santo.

Quando Dio disse ad Abramo «Vattene», che cosa voleva dirgli? Non certamente di fuggire dai suoi o dal mondo. Il suo fu un forte invito, una vocazione, affinché lasciasse tutto e andasse verso una terra nuova. Qual è per noi oggi questa terra nuova, se non una società più giusta e fraterna che voi desiderate profondamente e che volete costruire fino alle periferie del mondo?

Ma oggi, purtroppo, il «Vattene» assume anche un significato diverso. Quello della prevaricazione, dell’ingiustizia e della guerra. Molti giovani sono sottoposti al ricatto della violenza e costretti a fuggire dal loro paese natale. Il loro grido sale a Dio, come quello di Israele schiavo dell’oppressione del Faraone (cfr Es 2,23).

Desidero anche ricordarvi le parole che Gesù disse un giorno ai discepoli che gli chiedevano: «Rabbì […], dove dimori?». Egli rispose: «Venite e vedrete» (Gv 1,38-39). Anche a voi Gesù rivolge il suo sguardo e vi invita ad andare presso di lui. Carissimi giovani, avete incontrato questo sguardo? Avete udito questa voce? Avete sentito quest’impulso a mettervi in cammino? Sono sicuro che, sebbene il frastuono e lo stordimento sembrino regnare nel mondo, questa chiamata continua a risuonare nel vostro animo per aprirlo alla gioia piena. Ciò sarà possibile nella misura in cui, anche attraverso l’accompagnamento di guide esperte, saprete intraprendere un itinerario di discernimento per scoprire il progetto di Dio sulla vostra vita. Pure quando il vostro cammino è segnato dalla precarietà e dalla caduta, Dio ricco di misericordia tende la sua mano per rialzarvi.

A Cracovia, in apertura dell’ultima Giornata Mondiale della Gioventù, vi ho chiesto più volte: «Le cose si possono cambiare?». E voi avete gridato insieme un fragoroso «Sì». Quel grido nasce dal vostro cuore giovane che non sopporta l’ingiustizia e non può piegarsi alla cultura dello scarto, né cedere alla globalizzazione dell’indifferenza. Ascoltate quel grido che sale dal vostro intimo! Anche quando avvertite, come il profeta Geremia, l’inesperienza della vostra giovane età, Dio vi incoraggia ad andare dove Egli vi invia: «Non aver paura […] perché io sono con te per proteggerti» (Ger 1,8).

Un mondo migliore si costruisce anche grazie a voi, alla vostra voglia di cambiamento e alla vostra generosità. Non abbiate paura di ascoltare lo Spirito che vi suggerisce scelte audaci, non indugiate quando la coscienza vi chiede di rischiare per seguire il Maestro. Pure la Chiesa desidera mettersi in ascolto della vostra voce, della vostra sensibilità, della vostra fede; perfino dei vostri dubbi e delle vostre critiche. Fate sentire il vostro grido, lasciatelo risuonare nelle comunità e fatelo giungere ai pastori. San Benedetto raccomandava agli abati di consultare anche i giovani prima di ogni scelta importante, perché «spesso è proprio al più giovane che il Signore rivela la soluzione migliore» (Regola di San Benedetto III, 3).

Così, anche attraverso il cammino di questo Sinodo, io e i miei fratelli Vescovi vogliamo diventare ancor più «collaboratori della vostra gioia» (2 Cor 1,24). Vi affido a Maria di Nazareth, una giovane come voi a cui Dio ha rivolto il Suo sguardo amorevole, perché vi prenda per mano e vi guidi alla gioia di un «Eccomi» pieno e generoso (cfr Lc 1,38).

Con paterno affetto,

FRANCESCO

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