BEGIN:VCALENDAR
VERSION:2.0
PRODID:-//Parrocchia Madre Della Divina Provvidenza - Bari San Paolo - ECPv4.9.3.1//NONSGML v1.0//EN
CALSCALE:GREGORIAN
METHOD:PUBLISH
X-WR-CALNAME:Parrocchia Madre Della Divina Provvidenza - Bari San Paolo
X-ORIGINAL-URL:https://divinaprovvidenzabari.it
X-WR-CALDESC:Eventi per Parrocchia Madre Della Divina Provvidenza - Bari San Paolo
BEGIN:VEVENT
DTSTART;VALUE=DATE:20230326
DTEND;VALUE=DATE:20230327
DTSTAMP:20261007T011312
CREATED:20230228T184758Z
LAST-MODIFIED:20230228T190848Z
UID:14013-1679788800-1679875199@divinaprovvidenzabari.it
SUMMARY:V DOMENICA DI QUARESIMA 2023 (ANNO A)
DESCRIPTION:\n\nGv 11\, 1-45\n\nIn quel tempo\, un certo Lazzaro di Betània\, il villaggio di Maria e di Marta sua sorella\, era malato. Maria era quella che cosparse di profumo il Signore e gli asciugò i piedi con i suoi capelli; suo fratello Lazzaro era malato. Le sorelle mandarono dunque a dire a Gesù: «Signore\, ecco\, colui che tu ami è malato».\nAll’udire questo\, Gesù disse: «Questa malattia non porterà alla morte\, ma è per la gloria di Dio\, affinché per mezzo di essa il Figlio di Dio venga glorificato». Gesù amava Marta e sua sorella e Lazzaro. Quando sentì che era malato\, rimase per due giorni nel luogo dove si trovava. Poi disse ai discepoli: «Andiamo di nuovo in Giudea!». I discepoli gli dissero: «Rabbì\, poco fa i Giudei cercavano di lapidarti e tu ci vai di nuovo?». Gesù rispose: «Non sono forse dodici le ore del giorno? Se uno cammina di giorno\, non inciampa\, perché vede la luce di questo mondo; ma se cammina di notte\, inciampa\, perché la luce non è in lui».\nDisse queste cose e poi soggiunse loro: «Lazzaro\, il nostro amico\, s’è addormentato; ma io vado a svegliarlo». Gli dissero allora i discepoli: «Signore\, se si è addormentato\, si salverà». Gesù aveva parlato della morte di lui; essi invece pensarono che parlasse del riposo del sonno. Allora Gesù disse loro apertamente: «Lazzaro è morto e io sono contento per voi di non essere stato là\, affinché voi crediate; ma andiamo da lui!». Allora Tommaso\, chiamato Didimo\, disse agli altri discepoli: «Andiamo anche noi a morire con lui!».\nQuando Gesù arrivò\, trovò Lazzaro che già da quattro giorni era nel sepolcro. Betània distava da Gerusalemme meno di tre chilometri e molti Giudei erano venuti da Marta e Maria a consolarle per il fratello. Marta dunque\, come udì che veniva Gesù\, gli andò incontro; Maria invece stava seduta in casa. Marta disse a Gesù: «Signore\, se tu fossi stato qui\, mio fratello non sarebbe morto! Ma anche ora so che qualunque cosa tu chiederai a Dio\, Dio te la concederà». Gesù le disse: «Tuo fratello risorgerà». Gli rispose Marta: «So che risorgerà nella risurrezione dell’ultimo giorno». Gesù le disse: «Io sono la risurrezione e la vita; chi crede in me\, anche se muore\, vivrà; chiunque vive e crede in me\, non morirà in eterno. Credi questo?». Gli rispose: «Sì\, o Signore\, io credo che tu sei il Cristo\, il Figlio di Dio\, colui che viene nel mondo».\nDette queste parole\, andò a chiamare Maria\, sua sorella\, e di nascosto le disse: «Il Maestro è qui e ti chiama». Udito questo\, ella si alzò subito e andò da lui. Gesù non era entrato nel villaggio\, ma si trovava ancora là dove Marta gli era andata incontro. Allora i Giudei\, che erano in casa con lei a consolarla\, vedendo Maria alzarsi in fretta e uscire\, la seguirono\, pensando che andasse a piangere al sepolcro.\nQuando Maria giunse dove si trovava Gesù\, appena lo vide si gettò ai suoi piedi dicendogli: «Signore\, se tu fossi stato qui\, mio fratello non sarebbe morto!». Gesù allora\, quando la vide piangere\, e piangere anche i Giudei che erano venuti con lei\, si commosse profondamente e\, molto turbato\, domandò: «Dove lo avete posto?». Gli dissero: «Signore\, vieni a vedere!». Gesù scoppiò in pianto. Dissero allora i Giudei: «Guarda come lo amava!». Ma alcuni di loro dissero: «Lui\, che ha aperto gli occhi al cieco\, non poteva anche far sì che costui non morisse?».\nAllora Gesù\, ancora una volta commosso profondamente\, si recò al sepolcro: era una grotta e contro di essa era posta una pietra. Disse Gesù: «Togliete la pietra!». Gli rispose Marta\, la sorella del morto: «Signore\, manda già cattivo odore: è lì da quattro giorni». Le disse Gesù: «Non ti ho detto che\, se crederai\, vedrai la gloria di Dio?». Tolsero dunque la pietra. Gesù allora alzò gli occhi e disse: «Padre\, ti rendo grazie perché mi hai ascoltato. Io sapevo che mi dai sempre ascolto\, ma l’ho detto per la gente che mi sta attorno\, perché credano che tu mi hai mandato». Detto questo\, gridò a gran voce: «Lazzaro\, vieni fuori!». Il morto uscì\, i piedi e le mani legati con bende\, e il viso avvolto da un sudario. Gesù disse loro: «Liberatelo e lasciatelo andare».\nMolti dei Giudei che erano venuti da Maria\, alla vista di ciò che egli aveva compiuto\, credettero in lui. \n\nCOMMENTO\nSiamo giunti alla quinta domenica di Quaresima\, la Pasqua è davvero vicina e la liturgia della Parola ci presenta il terzo grande affresco giovanneo\, nella sequenza che accompagna gli scrutini dei catecumeni: con la Samaritana\, abbiamo incontrato Gesù come acqua della vita\, con il cieco nato\, Gesù Luce del mondo; oggi\, con il capitolo 11 del quarto vangelo\, Gesù va incontro agli amici Marta\, Maria e Lazzaro\, per rivelarsi come Resurrezione e Vita. È l’ultimo grande segno del Vangelo di Giovanni\, al quale seguirà il segno definitivo\, nell’ora del mistero pasquale che sta per giungere. \nImpossibile\, anche questa volta\, commentare in modo esaustivo questa pagina evangelica in poche righe. Soffermiamoci quindi sul suo significato. I catecumeni nello scrutinio di questa domenica professano la loro fede nella risurrezione dei morti. È ciò che questo vangelo ci dona di sperimentare nella risurrezione di Lazzaro. Ma il modo in cui questa avviene è importante. Gesù non si reca subito a Betania dai suoi amici\, pur conoscendo la situazione\, e lo fa “apposta”\, suscitando molte rimostranze: a parte gli scontri con i suoi avversari\, è l’unica volta in cui Gesù riceve così tanti rimproveri: prima dai discepoli\, poi da Marta e da Maria. Ma subito il Maestro afferma il senso della malattia e della morte del suo amico Lazzaro: è per la gloria di Dio! \nLazzaro è già morto da quattro giorni quando Gesù giunge da lui. Prima i discepoli manifestano la loro solidarietà con il Maestro\, attraverso le parole di Tommaso: davvero la comunità cristiana\, e in lei ogni credente\, spesso in modo non del tutto consapevole\, è in cammino con Gesù ed è pronta a dare la vita con Lui. Poi Marta\, nel suo primo dialogo con Gesù\, sa andare oltre la delusione ed esprime la sua fede nel Signore della Vita. È un altro passaggio della nostra esperienza cristiana: di fronte alla morte\, pur nella tristezza del distacco da chi amiamo\, sappiamo che la morte non è l’ultima parola; ci ferisce\, ma non ha alcun potere su di noi\, perché in Cristo è già stata vinta. \nIl pianto di Gesù\, manifestazione splendida della sua natura umana\, ma anche della sua partecipazione vera al nostro dolore\, alle ferite e alle “passioni” dell’umanità\, precede un ulteriore dialogo con Marta\, altrettanto prezioso. Il cadavere di Lazzaro già manda cattivo odore\, ma questo non allontana Gesù\, anzi… Il suo turbamento per l’amico morto diventa un grido di liberazione: Lazzaro è chiamato per nome\, come si fa con i vivi\, perché egli è vivo! Eppure è avvolto nelle bende come un cadavere… Ma è vivo per la potenza del Figlio di Dio\, che è la Risurrezione e la Vita e ci mostra qui\, in anticipo\, come la morte non ha alcun potere davanti a Lui\, né tantomeno su di Lui! \nMa c’è di più… anche a me\, a ciascuno di noi\, nel nostro buio\, nelle nostre “parti morte”\, dove anche noi mandiamo cattivo odore\, Gesù rivolge il suo grido: “Vieni fuori!”\, esci\, lasciati liberare! Il Salvatore non ci lascia imputridire\, vuole liberarci anche se noi teniamo nascoste\, come seppellite\, quelle parti di noi di cui ci vergogniamo… Ma per questo il Signore darà la vita\, perché ci vuole liberare! Noi siamo nudi e scoperti ai suoi occhi\, non perdiamo tempo a nascondere ciò che non ci piace di noi\, lasciamo che la luce della Pasqua ormai vicina risani ogni parte del nostro essere\, per risorgere con Lui a vita nuova. 
URL:https://divinaprovvidenzabari.it/evento/v-domenica-di-quaresima-2023-anno-a/
END:VEVENT
END:VCALENDAR