BEGIN:VCALENDAR
VERSION:2.0
PRODID:-//Parrocchia Madre Della Divina Provvidenza - Bari San Paolo - ECPv4.9.3.1//NONSGML v1.0//EN
CALSCALE:GREGORIAN
METHOD:PUBLISH
X-WR-CALNAME:Parrocchia Madre Della Divina Provvidenza - Bari San Paolo
X-ORIGINAL-URL:https://divinaprovvidenzabari.it
X-WR-CALDESC:Eventi per Parrocchia Madre Della Divina Provvidenza - Bari San Paolo
BEGIN:VEVENT
DTSTART;VALUE=DATE:20200517
DTEND;VALUE=DATE:20200518
DTSTAMP:20261007T022711
CREATED:20200507T094300Z
LAST-MODIFIED:20200509T110116Z
UID:6215-1589673600-1589759999@divinaprovvidenzabari.it
SUMMARY:VI DOMENICA DI PASQUA ANNA A
DESCRIPTION:\nGv 14\, 15-21\n\nIn quel tempo\, Gesù disse ai suoi discepoli: «Se mi amate\, osserverete i miei comandamenti; e io pregherò il Padre ed egli vi darà un altro Paràclito perché rimanga con voi per sempre\, lo Spirito della verità\, che il mondo non può ricevere perché non lo vede e non lo conosce. Voi lo conoscete perché egli rimane presso di voi e sarà in voi.\nNon vi lascerò orfani: verrò da voi. Ancora un poco e il mondo non mi vedrà più; voi invece mi vedrete\, perché io vivo e voi vivrete. In quel giorno voi saprete che io sono nel Padre mio e voi in me e io in voi.\nChi accoglie i miei comandamenti e li osserva\, questi è colui che mi ama. Chi ama me sarà amato dal Padre mio e anch’io lo amerò e mi manifesterò a lui». \n\nChiede di amarlo e di vivere i suoi comandi. \nÈ così che si prova la relazione col Signore. L’osservanza del comandamento è la custodia innamorata e gelosa che si prova nel profondo dell’intimità nuziale o filiale. Molto di più che il soffocante orizzonte della legge\, i comandamenti del Signore hanno il volto dell’amore\, sono tracce profonde e fertili della comunione che Dio per primo ha deciso per noi. \nInizia a svelarsi il volto del Paraclito\, \ndello Spirito che è difensore e consolatore. Consola perché il dono del Padre rimane con noi per sempre; è la presenza del Signore Gesù nei nostri cuori; è la conoscenza ed esperienza della vita in Lui\, la vita cristiana\, la vita di quelli che sono di Cristo. L’amore trasforma nell’amato e fa l’amato simile all’amante. La relazione d’amore tra il Padre e il Figlio è partecipata all’umanità\, ad ogni discepolo che accoglie nel cuore i comandamenti e li osserva.\nQuasi si identifica lo Spirito con Gesù stesso: è Lui che non lascia orfani i suoi\, ma ritorna a loro in intimità e profondità nascosta al mondo\, ma visibile nella fede; una luminosità che avvolge anche la vita del cristiano. \nSiamo alla vigilia dell’Ascensione e della Pentecoste. \nGli apostoli\, dopo la Pasqua\, sanno che non possono più vivere senza di Lui; non sempre lo hanno capito\, ma sempre hanno sentito di appartenergli. Ora\, nella stanza del cenacolo\, sentono parole di addio e avvertono il cambiamento: “Orfani”\, “abbandonati”\, “non mi vedrete più”. Viene loro chiesto di aver fiducia – fede – in Gesù che non vuole una separazione\, ma una vicinanza più grande. Lo Spirito Santo più che “vicini” ci fa intimi di Dio stesso. Avvolti dall’amore del Padre che si è pienamente manifestato nel Figlio eterno\, viviamo dello stesso spirito di unità e di comunione. \nIl teologo russo Sergej Bulgakov\, \nnell’opera Il Paraclito\, scrive: “Noi preghiamo e attendiamo un nuovo dono della pentecoste universale\, una nuova risposta a interrogativi senza risposta\, una nuova creazione\, una nuova ispirazione che trasfigurerà la vita e la trascinerà incontro a Cristo che viene. Non avendo lo Spirito\, lo bramiamo\, languiamo per ottenerlo. Senza di lui\, tutta la nostra epoca storica freme per i brividi della morte”. Riferendosi proprio al brano del Vangelo di questa domenica\, Bulgakov scrive: “L’ultimo discorso terreno di Cristo espone il mistero trinitario e glorifica la santissima Trinità: è la meraviglia delle meraviglie\, il vangelo dei vangeli\, la parola più dolce di Gesù dolcissimo”. \nPapa Benedetto\, \nin un’omelia\, disse: “Il fuoco di Dio\, il fuoco dello Spirito Santo\, è quello del roveto che divampa senza bruciare… Origene riporta un detto attribuito a Gesù: «Chi è presso di me è presso il fuoco». In Cristo\, infatti\, abita la pienezza di Dio\, che nella Bibbia è paragonato al fuoco. La fiamma dello Spirito Santo arde ma non brucia. E tuttavia essa opera una trasformazione\, e perciò deve consumare qualcosa nell’uomo\, le scorie che lo corrompono e lo ostacolano nelle sue relazioni con Dio e con il prossimo… Ciò dipende dal fatto che molte volte la nostra vita è impostata secondo la logica dell’avere\, del possedere e non del donarsi… Da un lato vogliamo stare con Gesù\, seguirlo da vicino\, e dall’altro abbiamo paura delle conseguenze che ciò comporta”. 
URL:https://divinaprovvidenzabari.it/evento/vi-domenica-di-pasqua-anna-a/
END:VEVENT
END:VCALENDAR