Padre Giovanni Semeria (Barnabita)
Servo di Dio e degli orfani
L’Apostolo Paolo indica la Carità come bene assoluto dell’uomo, perché se anche questi avesse tutti i beni del mondo, tutta la scienza e la sapienza, se parlasse la stessa lingua degli angeli, ma a tutto questo mancasse la Carità, egli sarebbe come una tromba stonata. Guardando alla vita di Padre Giovanni Semeria troviamo questa simbiosi di Sapienza e Carità, che a lui ben si addice la parola dell’apostolo: << Quelle cose che occhio non vide, né orecchio udì, né mai entrarono in cuore di uomo, queste ha preparato Dio per coloro che lo amano >>.
Nasce a Coldirodi presso Sanremo il 26 settembre 1867, e poco tempo prima già la morte aveva segnato la vita della sua famigliola privandolo del papà. Orfano già prima di nascere ebbe sempre una particolare attenzione per questa categoria dimenticata.

Nell’antica Roma pagana accanto al pontefice che celebrava il rito vi era un accolito che di tanto in tanto ripeteva: «Age quod agis», bada a quello che fai. Il barnabita don Alessandro Sauli durante la celebrazione della Messa teneva accanto un confratello che gli ricordasse a che punto era la celebrazione, non perché fosse soggetto a distrazioni, ma per i frequenti rapimenti d’estasi. Alessandro Sauli era nato il 15 febbraio 1534 a Milano, da Domenico e Tommasina Spinola, discendenti da antiche e nobili famiglie genovesi. Fin dalla fanciullezza mostrò una spiccata inclinazione alla preghiera e allo studio. Devoto della Vergine, si consacrò a lei con uno speciale voto di verginità.
LUCE E SPERANZA IN UN TEMPO DI CRISI