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Gruppo Laici di San Paolo

I laici di San Paolo hanno origine agli inizi del 1500 dall’attività di sant’Antonio Maria Zaccaria, il fondatore dei Chierici Regolari di San Paolo, detti padri Barnabiti, delle suore Angeliche e dei Maritati di san Paolo.

L’intuizione geniale e profetica dello Zaccaria fu di capire che la vera santità si raggiunge solo con una profonda “riforma interiore” che è richiesta a tutti: sacerdoti, consacrati e laici, in particolare a quelli sposati. Padri barnabiti

Fu così che lo Zaccaria raccolse intorno a sè vari laici sposati, per farli crescere nella conoscenza della fede e maturare nell’amore generoso verso il prossimo. La sua idea era che solo dalla sinergia dei tre stati di vita la Chiesa poteva trovare i fermenti della crescita e del rinnovamento.

Solo dopo molto tempo, nel 1986, alcuni laici si riunirono e decisero di sottoporre ai padri Barnabiti ed alle suore Angeliche, il progetto di ricostituire questa realtà.

L’approvazione del movimento è stata lenta ed ha comportato alcune difficoltà, poi superate.

Oggi i Laici di San Paolo sono una realtà presente in varie parti d’Italia ed all’estero ed ha un compito formativo per i propri membri. La spiritualità si alimenta con la lettura e la meditazione della sacre Scritture, particolarmente delle lettere di san Paolo, e con lo studio degli scritti del Santo fondatore.

La loro principale preoccupazione è la “riforma interiore”: vincere la “tiepidezza”, che porta pian piano a scivolare nell’indifferenza e nella pigrizia spirituale, per ritrovare la forza, la passione e lo slancio della fede autentica intesa quale affidamento completo alla persona di Cristo Gesù.

PREGHIERA DEI LAICI DI SAN PAOLO

O Padre, che ci hai chiamati, in Cristo Gesù, a essere santi e immacolati nella carità (Ef. I,4), noi ti ringraziamo. Nella tua Provvidenza, ci hai concesso il dono di incontrare la Famiglia spirituale di S. Antonio M. Zaccaria e di accogliere il tuo invito a far parte del Movimento dei Laici di San Paolo. Abbiamo così compreso che possiamo portare fuoco e lume alla nostra esistenza e contribuire alla riforma del nostro ambiente di vita. In risposta al tuo dono, o Padre, confidando nella tua grazia e nel sostegno dei fratelli e sorelle del Movimento ci impegniamo a vivere con fervore secondo la Regola di Vita dei Laici di San Paolo. Per l’intercessione di Maria Santissima, Madre della Divina Provvidenza, di San Paolo e di Sant’Antonio Maria, concedici di tener fede a questo santo proposito.

Te lo chiediamo per Cristo nostro Signore. Amen.

I Laici di San Paolo si incontrano ogni settimana di Martedì alle ore 19.30

Il Parroco Padre Antonio M. IANNUZZI
Direzione Padre Giuseppe M. DI NARDO
Responsabile Beatrice CHIUMARULO
Vincenza CINQUEFIORI
Natale COLAIANNI
Grazia COLUCCI
Pasquale LATTARULO
Annamaria FIORE
Teresa MAGNO
Francesco Ranieri
Nicoletta COLELLA
Vito Amedeo LOSETO
Serafina GIULIANO
Antonia MARTIRADONNA
Marta FINISGUERRA
Francesco DE MARZO
Maria GINEFRA
Lucrezia DE CORE
Giuseppe BUTTARO
 

Sant’ Antonio Maria Zaccaria

Tu che hai curato i poveri e gli ammalati e hai consacrato la tua vita alla salute delle anime, ascolta la mia umile e fiduciosa preghiera. Continua la tua opera di medico e di sacerdote, ottenendomi da Dio la guarigione dalle infermità fisiche e morali,così che, libero da ogni colpa e da ogni male, io possa amare il Signore nella gioia, compiere con fedeltà i miei doveri, lavorare generosamente per il bene dei fratelli e per la mia santificazione.

LA FAMIGLIA DEI LAICI DI SANT’ANTONIO MARIA ZACCARIA, UN ANNO SOTTO IL SEGNO DELLA DIVINA FRAGILITÀ: UMILTÀ

     

Perché le iniziative del Consiglio ecumenico delle chiese cristiane vengano fecondate dallo Spirito di verità, di libertà e di carità per l’avvento fi nuovo tempo di pace nel mondo.

     

Perché la memoria dell’approvazione della Congregazione fondata da Sant’Antonio Maria Zaccaria risvegli in ogni Barnabita, Angelica e Laico di San Paolo il desiderio ardente di diventare un grande santo.

     

Perché le prove e le difficoltà, sperimentate nel cammino di unificazione delle nostre province, trovino nella passione e morte di Cristo energie nuove per un rinnovamento del fervore spirituale e apostolico.

 

Perché la risurrezione di Cristo ravvivi nei battezzati e in modo particolare in noi la consacrazione a Lui, pietra fondamentale che ci sostiene e pietra angolare che ci unisce nel suo amore.

   

Perché lo Spirito Santo rinsaldi la via regale e sinodale appena compiuta dalle nostre province unificate ed esse trovino presso la Madre della Divina Provvidenza sostegno e ausilio per una primavera piena di speranza  per l’intera Congregazione.

   

Perché la contemplazione del sacratissimo cuore di Gesù susciti in ognuno di noi e in particolare modo nei confratelli delle province appena unificate sentimenti di pietà e di adorazione, di pentimento, di compassione e il desiderio di riparazione dei peccati che lacerano il Corpo mistico di Cristo.

   

Perché i Barnabiti, Angeliche e Laici di San Paolo, insieme ai nostri affiliati, sulle orme di Sant’Antonio Maria Zaccaria rinnovino il dono della propria consacrazione per la maggior gloria di Dio e per la santificazione propria e quella del prossimo.

   

Perché il Padrone delle messe susciti nei giovani il desiderio di consacrarsi a lui e lo spirito di volontariato missionario li renda disponibili ad “annunciare dappertutto la vivezza spirituale” con coraggio, generosità e dedizione.

   

Perché la famiglia zaccariana e le Figlie della Divina Provvidenza impegnati nelle scuole suscitino nei giovani l’applicazione alla scienza e alla cultura, ma soprattutto la passione per l’uomo.

   

Perché i nostri chierici, da autentici indagatori del vero, illuminati dalla sapienza del Verbo e per l’intercessione di Sant’Antonio Sauli, orientino i loro studi alla costruzione di un mondo più umano e più cristiano.

   

Perché ricordando i nostri cari confratelli, parenti, amici e benefattori defunti possiamo fare tesoro della loro testimonianza, del bene che hanno compiuto e dell’eredità spirituale che ci hanno trasmesso.

   

Perché l’Avvento di fraternità vissuto con gesti di condivisione nel ricordo del Nostro Padre Santo Fondatore, ci disponga ad accogliere nell’umiltà il Signore Gesù, venuto nella povertà.