CONCERTO SINFONICO IN ONORE DI S.ANTONIO M. ZACCARIA
La festa di Sant’Antonio Maria Zaccaria, sacerdote e fondatore dei Barnabiti, si celebra il 5 luglio. Questa data commemora la sua memoria e il suo impegno nella riforma della Chiesa. Sant’Antonio Maria Zaccaria nacque a Cremona nel 1502. La festa è particolarmente sentita presso i Barnabiti, la congregazione da lui fondata. A Bari, in particolare, la festa si celebra presso la chiesa della Divina Provvidenza dei Padri Barnabiti.
Nato a Cremona nel 1502, studiò medicina a Padova. Sacerdote, fondò la Società dei Chierici di san Paolo o Barnabiti. Morì nel 1549. A pochi mesi di vita, rimase orfano di padre. In casa, grazie alla madre, respirò i valori cristiani e l’attenzione verso i poveri. Sarà la madre ad avviarlo negli studi di Medicina a Padova, affinché coltivasse solida formazione. Antonio accettò, confidando alla madre di essersi personalmente consacrato a Dio e che gli studi di Medicina gli sarebbero stati utili per meglio servire i poveri. A 22 anni era già laureato! Rientrato a Cremona, si dedicò – gratuitamente – alla cura dei malati poveri e raccoglieva i ragazzi della città presso la chiesa di san Vito, dove li intratteneva con catechesi.
Alla luce di questa esperienza, il suo padre spirituale gli fece presente che accanto alle malattie del corpo, c’erano molte malattie dell’anima e che solo un sacerdote poteva porvi la giusta cura. Antonio non aveva mai pensato di farsi religioso o sacerdote, ma alla fine accettò.
Nel 1528 è consacrato prete. Il giorno della prima messa gli accadde un evento che lo segnò tutta la vita. Un’illuminazione – dono di Dio stesso, dirà – che gli permise di capire in modo nuovo la salvezza operata da Cristo in croce, la sua reale presenza nell’Eucaristia e il valore della Parola di Dio. A partire da questa esperienza, raccolse attorno a sé alcuni amici per evangelizzare e portare a un rinnovamento dei costumi. A quest’opera si unì la contessa di Guastalla, Ludovica Torelli, anch’essa preoccupata e delusa del livello culturale in cui si ritrovava la Chiesa. Si divisero così i compiti: Antonio Maria si concentrò sui sacerdoti, e lei sui monasteri, visto che lei stessa era diventata religiosa.
Quanti operavano in questa missione si ritrovavano regolarmente presso la chiesa di san Barnaba, a Milano. Fondarono così l’ordine dei Chierici Regolari di san Paolo, detti Barnabiti dalla loro prima chiesa; e la Torelli fondò le Angeliche di san Paolo. Infine pensarono anche a un ramo dedito ai laici, Coniugati amici di san Paolo. Se i Chierici erano “cosa normale” anche per quegli anni, a far fatica ad entrare nella mentalità del tempo erano le donne, in quanto quelle che si consacravano solitamente restavano chiuse in monastero. Le Angeliche invece lavorarono per la riforma dei monasteri femminili, l’assistenza negli ospedali e l’istituzione di luoghi pii.
Anche l’opera di Antonio non trovò subito vita facile. Infatti, arrivò a inviare per le vie di Milano Barnabiti e Angeliche per compiere mortificazioni pubbliche, allo scopo di suscitare nel popolo pentimento e conversione. Per i suoi modi e le sue catechesi, dovette andare a Roma due volte (1534 e 1537) per difendersi dalle accuse, finché il Papa stesso ne approvò l’opera. A difenderlo, inoltre, intervenne anche il Cardinale di Milano, Carlo Borromeo. A partire da questa duplice approvazione, l’opera di Antonio Maria si diffuse ovunque: ritiri spirituali, quarant’ore, comunione frequente, commenti e catechesi sulla Parola di Dio… Il rinnovamento della Chiesa doveva partire dall’interiorità. Morì il 5 luglio 1539, tra le braccia della madre.
Il Zaccaria non ha lasciato particolari Scritti, ma quanto sappiamo lo si coglie dalle Lettere, alcune omelie e le Costituzioni. Scrive ai suoi: “Vi voglio tutti santi, e non piccoli santi”. Guardando al Crocifisso, non possiamo noi esser da meno, e chi può renderci degni di imitare la vita e le gesta del Crocifisso è solo l’Eucaristia. Per questo spingerà affinché s’impari a riceverla di frequente e a starvi in adorazione, perché quest’opera svuota noi stessi per riempirci dello Spirito Santo. “E’ proprio dei grandi cuori voler servire senza ricompensa, combattere senza soldi e senza rifornimenti assicurati”.; “Avanzate sempre, aspirate al perfetto”; “Consacrate tutto il vostro tempo libero a intrattenervi con il Crocifisso. Parlate a Gesù in croce di tutto ciò che vi riguarda e chiedetegli consiglio, per voi e per gli altri”.
Sant’ Antonio Maria Zaccaria, tu che hai curato i poveri e gli ammalati e hai consacrato la tua vita alla salute delle anime, ascolta la mia umile e fiduciosa preghiera. Continua la tua opera di medico e di sacerdote, ottenendomi da Dio la guarigione dalle infermità fisiche e morali, così che, libero da ogni colpa e da ogni male, io possa amare il Signore nella gioia, compiere con fedeltà i miei doveri, lavorare generosamente per il bene dei fratelli e per la mia santificazione.
Amen.
Carissimi figli/e, fratelli e sorelle nella fede,
la nostra amata chiesa Madre Della Divina Provvidenza, sia internamente che esternamente, ha bisogno di una urgente ristrutturazione e vi è la necessità di recuperare fondi per iniziare i lavori.
I preventivi e i computi metrici fatti ammontano a poco meno di € 400.000, è una somma enorme che non possediamo. L’opera più urgente è la sistemazione del tetto!
In questi mesi ho cercato e avuto tanti contatti, inviate richieste e tante sono state le promesse. In questi giorni si sono aperti degli spiragli di aiuto economico, intanto nell’attesa ho inviato nuove richieste di aiuto. Sto provvedendo anche ad istituire un Comitato ad hoc, che ci aiuti a trovare i fondi necessari.
Adesso mi rivolgo a tutti voi parrocchiani, è necessario il vostro aiuto!
Ho pensato insieme al consiglio pastorale di lanciare una raccolta fondi per la ristrutturazione della nostra chiesa attraverso l’autotassazione mensile di una somma minima di € 10 lasciando ad ognuno la libertà di poter versare un’offerta più alta.
L’offerta può essere versata direttamente al parroco Padre Pino oppure sul conto corrente postale della parrocchia intestato a:
PARROCCHIA MADRE DELLA DIVINA PROVVIDENZA PP. BARNABITI
IBAN: IT09 N076 0104 0000 0002 2815 740 CON CAUSALE RISTRUTTURAZIONE CHIESA.
oppure con bollettino postale intestato a: PARROCCHIA MADRE DELLA DIVINA PROVVIDENZA PP. BARNABITI C/C 22815740 – CON CAUSALE RISTRUTTURAZIONE CHIESA.
I tempi che stiamo vivendo non sono certo facili, ma vogliamo confidare nel Signore che mai ci ha delusi e in Maria Madre della Divina Provvidenza nostra patrona e in tutti voi.
La raccolta di questi fondi avviene in un anno particolare, segnato dal
Giubileo della Speranza: Spes non confundit: la speranza non delude!”
Incoraggiamoci a vicenda e non perdiamo la speranza: “Tutto possiamo in colui che ci da la forza” (cfr Fil. 4,13). Tante gocce messe insieme formano un mare..| MARIA MADRE DELLA DIVINA PROVVIDENZA, |
| DACCI UN SEGNO DELLA TUA BENEVOLENZA! |
| il Parroco |
| PADRE GIUSEPPE M. DI NARDO |