27 Gen2025
Pubblicato da Franco nella categoria Uncategorized
La Candelora, storia di una festa dalle grandi suggestioni che affonda le sue radici in riti precristiani legati al trionfo della luce. Scopriamo cosa simboleggia per i credenti e perché.
La Candelora, storia di una festa dalle mille sfumature. La festa della Candelora, celebrata dai cattolici il 2 febbraio, ha assunto nel corso dei secoli significati via via diversi.
Nata come celebrazione Mariana, rievocava la Purificazione della Madonna, ma è divenuta in seguito una festa Cristologica, focalizzata sulla figura di Gesù e sul suo riconoscimento come Salvatore del mondo.
Non meno importante è la dimensione popolare di questa festa, testimoniata da proverbi e usanze, legate in particolare al passaggio dall’inverno alla primavera che questo giorno rappresenta. Per citarne solo alcuni: “Candelora scura dell’inverno non si ha paura“, o “per Santa Candelora se nevica o se plora de l’inverno siamo fora“.
Una festa legata al Trionfo della luce sulle tenebre, come si evince dalla tradizione di benedire e accendere ceri e candele, ma anche un passaggio simbolico che determina la fine delle festività natalizie e l’inizio del cammino pasquale.
La Candelora, storia di una festa dai tanti significati religiosi e simbolici, che speriamo di aiutarvi a scoprire.
Perché si festeggia e quando
Candelora è un termine popolare con cui viene ricordato e celebrato il giorno della presentazione di Gesù la Tempio di Gerusalemme. Infatti, secondo la legge di Mosè, i genitori dovevano accompagnare i primogeniti maschi al tempio, quaranta giorni dopo la loro nascita, per presentarli ufficialmente. La Madonna e San Giuseppe non fecero eccezione per il piccolo Gesù, e quaranta giorni dopo Natale lo condussero a Gerusalemme.
Questo episodio della vita di Gesù viene raccontato da Luca (Lc 2,22-39) e viene festeggiato dalla Chiesa cattolica il 2 febbraio, ma viene celebrato anche dalla Chiesa ortodossa e da alcune chiese protestanti.
Secondo Luca in occasione della Presentazione di Gesù al tempio un vecchio uomo di nome Simeone, che attendeva da tempo la venuta del Messia e aveva avuto da Dio la promessa che non sarebbe morto senza averlo visto, vide Gesù bambino, lo prese tra le braccia e disse: “Ora lascia, o Signore, che il tuo servo vada in pace secondo la tua parola; perché i miei occhi han visto la tua salvezza, preparata da te davanti a tutti i popoli, luce per illuminare le genti e gloria del tuo popolo Israele” (Luca 2,29-32)
In pratica Simeone aveva riconosciuto in Gesù il Messia tanto atteso. Ma le sue rivelazioni non si fermano a questo. Rivolgendosi a Giuseppe e Maria, sbalorditi dal suo gesto, continuò dicendo: “Egli è qui per la rovina e la risurrezione di molti in Israele, segno di contraddizione perché siano svelati i pensieri di molti cuori. E anche a te una spada trafiggerà l’anima.” (Luca 2,34-35)
Una profetessa, Anna, figlia di Fanuèle, sopraggiunta in quel mentre, iniziò a sua volta a lodare Dio e a parlare del bambino come del Redentore.
Il nome curioso che la festa ha assunto è dovuto al fatto che, in occasione di questa celebrazione vengono benedette delle candele, che sono poi distribuite ai fedeli. Queste candele rappresentano Gesù luce del mondo, parafrasando le parole che il vecchio Simeone pronunciò prendendo Gesù tra le braccia: “I miei occhi han visto la tua salvezza, preparata da te davanti a tutti i popoli, luce per illuminare le genti e gloria del tuo popolo Israele.” (Lc 2,30-32)
Originariamente la festa della Candelora si chiamava Ipapante, termine greco che significa incontro, facendo riferimento all’incontro tra la Sacra Famiglia e Simeone e Anna al tempio. È attestata fin dal IV secolo, in Oriente, e successivamente, grazie a Papa Sergio I si diffuse anche in Occidente. Veniva celebrata accendendo ceri e candele in abbondanza.
La dimensione dell’incontro con Gesù rimane un elemento molto importante di questa festa. La presentazione al tempio di Gesù è coincisa con il suo riconoscimento da parte di Simeone e Anna, due persone che da sempre aspettavano la sua venuta. Ma c’è anche la rivelazione fatta a Maria, la profezia riguardante il futuro di suo figlio, e l’immenso dolore che dovrà provare, quella spada che le trafiggerà l’anima.